Vétoquinol

I prodotti microincaspulati di Ascor Chimici
I prodotti granulati di Ascor Chimici
Medicinali veterinari per animali da reddito e disinfettanti
Prodotti: 78
Mangimi complementari e premiscele oligo-vitaminiche
Prodotti: 0
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INTERVENTI FARMACOLOGICI DI MASSA ATTRAVERSO L'ALIMENTO >>
EVOLUZIONI PRODUTTIVE >>
CARATTERISTICHE FISICO-TECNOLOGICHE DELLE PREMISCELE GRANULATE >>
A) Volume apparente
B) Compressibilità
C) Granulometria
D) Valutazione teorica del numero di particelle
E) Determinazione della scorrevolezza: Angolo di Scorrimento, Tempo di Scorrimento
F) Determinazione della elettrostaticitÓ-adesivitÓ (Ascor Chimici) o “Pipe - Active - Residue” (PAR), determinazione della polverulenza secondo Stauber e Bentel con polverimetro Heubach



INTERVENTI FARMACOLOGICI DI MASSA ATTRAVERSO L'ALIMENTO:
Progressi Tecnologici

• In un approccio moderno ai problemi legati agli interventi farmacologici di massa (con finalità auxiniche, profilattiche o terapeutiche), va tributata una particolare attenzione alla sicurezza (da un punto di vista igienico-sanitario) e all’affidabilità tecnologica dei prodotti impiegati.

• La lunga pratica di utilizzo negli alimenti per animali di sostanze ad azione farmacologica (growth promoters, anticoccidici, antibiotici) ha evidenziato i rischi legati all’uso di prodotti di modesto profilo tecnologico.

• In particolar modo le polveri dei principi farmacologicamnente attivi sono spesso chiamate in causa come uno dei più importanti fattori di rischio per l’intera filiera zootecnica.
1. La contaminazione degli ambienti di manipolazione e degli impianti di misce- lazione (cross contamination) comporta rischi per gli operatori e pu˛ generare la comparsa di farmaco-resistenze e di sensibilizzazioni nelle specie target.
2. La distribuzione non uniforme del principio attivo nel mangime pu˛ causare una mancata risposta terapeutica (ipodosaggio) e contemporaneamente, la com- parsa di effetti tossici (iperdosaggio).

• Alla luce di questi dati appare chiaro come l’approccio tradizionale nei confronti delle premiscele contenenti principi farmacologicamente attivi (volto a verificarne l’idoneitÓ all’impiego esclusivamente in termini di identitÓ, titolo e purezza del farmaco), debba essere modificato, riservando sempre maggiore attenzione ai parametri fisico-tecnologici dei prodotti.


EVOLUZIONI PRODUTTIVE:
Dalle polveri ai granuli

Nel caso di premiscele in polvere, principi farmacologicamente attivi (PFA) ed eccipienti sono polveri con maggiore o minore propensione alla polverositÓ.

Figura 1 e 2. Ingrandimenti al microscopio ottico di premiscele per alimenti medicamentosi in polvere e granulata.

Il “trattamento antipolvere” ha rappresentato un primo tentativo di soluzione del problema. Esso consiste nell’impiego di sostanze liquide (olii, tensioattivi, ecc.) allo scopo “bagnare” le polveri: le particelle della miscela, aderendo reciprocamente, si appesantiscono limitando la possibilitÓ di rimanere sospese nell’aria. Tuttavia l’fenomeni difficilmente controllabili (demiscelazione, scarsa scorrevolezza, adesione alle pareti dei miscelatori di particelle “bagnate”).

          
Figure 3 e 4. Ingrandimento al microscopio ottico di premiscela per alimenti medicamentosi con trattamento antipolvere e relativo confronto granulometrico.

Per la GRANULAZIONE rappresenta un’importante evoluzione tecnologica la prevenzione di tutti i problemi connessi alla polverositÓ e l’ottimizzazione dell’efficienza tecnologica delle premiscele.
Questa tecnologia, largamente impiegata nell’industria farmaceutica umana, consiste nella realizzazione di una forma farmaceutica, il granulato, in cui principi attivi ed eccipienti sono intimamente legati tra loro, in modo che ogni frazione granulometrica sia caratterizzata dalla medesima percentuale di principio attivo.

          
Figura 5 e 5A: Ingrandimento al microscopio ottico di clortetraciclina 20% Ascor Chimici granulata e grafico della distribuzione del principio attivo nelle frazioni granulometriche.

          
Figure 6 e 6A: Ingrandimento al microscopio ottico di un’analoga clortetraciclina 20% granulata in commercio e grafico della distribuzione del principio attivo nelle frazioni granulometriche.

Come si pu˜ vedere dai grafici e dalle foto di cui sopra, anche nell’ambito di premiscele che utilizzano tecnologie di granulazione simili si possono evidenziare differenze morfologiche e funzionali macroscopiche. In particolare l’utilizzo di carrier disomogenei pu˜ tradursi in una variabilitÓ dalle percentuale di principio attivo (TITOLO) nelle differenti frazioni granulometriche (vedi figure 5A e 6A).


CARATTERISTICHE FISICO-TECNOLOGICHE DELLE PREMISCELE GRANULATE
ASCOR CHIMICI


Le caratteristiche fisico-tecnologiche di una premiscela sono in grado di determinarne il comportamento meccanico nel prodotto finito. Per questo motivo, nel delineare le caratteristiche dei prodotti granulati Ascor Chimici è stata losta una particolare attenzione sui principali parametri indicativi dell’efficienza tecnologica delle premiscele.

A) Volume apparente (Farmacopea Europea, 3» ed.; F.U. IX ed.)
Il volume apparente (Va) di una sostanza solida (reciproco della sua densitÓ apparente – Da) fornisce un importante indice della sua attitudine alla miscelabilitÓ nei vari supporti.

*Su supporto minerale
Tabella 1: Valori del volume apparente e della densitÓ apparente dei granulati Ascor Chimici.

B) CompressibilitÓ (Casadio – Tecnica Farmaceutica)
La compressibilitÓ viene calcolata nel seguente modo: (Ds - Da) x 100/Ds e descrive la tendenza del prodotto ad impaccarsi quando viene sottoposto a pressione.


* Su supporto minerale
Tabella 2: Valori di compressibilitÓ dei granulati Ascor Chimici.

C) Granulometria (Farmacopea Ufficiale, IX ed., F. Francese)
La granulometria dei prodotti granulati Ascor Chimici è compresa (per il 90%) tra i 400 e gli 800 micron.

* Su supporto minerale
Tabella 3: Percentuali di prodotti Ascor Chimici a differenti granulometrie.


D) Valutazione teorica del numero di particelle
(M. Amorosa - Tecnica Farmaceutica, 3» ed. 1989)

Questo dato, ottenuto in base alla granulometria e alla densitÓ apparente dei granuli (assumendo che le particelle siano sferiche), fornisce una indicazione diretta sulla probabilitÓ di efficienza di distribuzione della premiscela granulata nel prodotto finito.

* Su supporto minerale
Tabella 4: Valori del diametro medio delle particelle e del numero medio di particelle per 100 g di prodotti granulati Ascor Chimici.

E) Determinazione della scorrevolezza: Angolo di Scorrimento (M. Amorosa - Tecnica Farmaceutica, 3» ed.1989; F.U. IX ed.), Tempo di Scorrimento (Farmacopea Europea, 3» ed.)
I parametri riguardanti la scorrevolezza valutano le forze di frizione esistenti tra le particelle. Qui di seguito vengono forniti dati comparativi con prodotti realizzati con la tecnica antipolvere. Questa tecnica, utilizzando agenti “bagnanti”, pu˜ aumentare le forze di attrito tra le particelle stesse e l’adesivitÓ con le strutture con cui vengono in contatto.
Tali forze di attrito aumentano anche con l’uso non corretto di soluzioni granulanti che possono portare ad un elevato tenore di umiditÓ del prodotto finale. L’uso di eccipienti igroscopici o l’insufficiente essiccamento causano un aumento di umiditÓ che pu˜ portare a diversi problemi tra i quali:
- scarsa scorrevolezza ed adesivitÓ del prodotto;
- crescita di muffe;
- maggiore probabilitÓ di degrado chimico-fisico del principio attivo.

*Su supporto minerale.
Tabella 5: Valori dell'angolo di scorrimento dei granuli Ascor Chimici.

Un granulato si considera tanto più scorrevole quanto più piccolo è il valore di "alfa". In genere prodotti con un valore minimo di "alfa" (circa 25°) scorrono facilmente, mentre con valori superiori a 50° lo scorrimento è difettoso (Amorosa m., 1959).

Il tempo di scorrimento è un metodo per determinare la velocità di flusso di un granulato; anche se non viene indicato un valore ottimale è intuibile che minore è tale tempo migliori sono le caratteristiche di scorrimento del prodotto.

*Su supporto minerale.
Tabella 6: Valori del tempo di scorrimento per i prodotti granulati Ascor Chimici.


* con scuotimento.
Tabella 7: Comparazione dei parametri di scorrevolezza di colistina 12% (Ascor Chimici) con una premisclea "antipolvere".


Tabella 8: Comparazione dei parametri di scorrevolezza di Ossitetraciclina 20% e Clotetraciclina 20% granulate (Ascor Chimici) con analoghi prodotti granulati in commercio (X e Y).

F) Determinazione della elettrostaticitÓ-adesivitÓ (Ascor Chimici) o “Pipe - Active - Residue” (PAR), determinazione della polverulenza secondo Stauber e Bentel con polverimetro Heubach (Fresenius Z. An. Chem. 1984)
I parametri ottenuti con le metodiche di cui sopra, sono particolarmente importanti ai fini della valutazione rispettivamente della contaminazione crociata e della attitudine della premiscela all’emissione di polveri.

* Determinazione microbiologica
Tabella 9: Residui PAR di prodotti granulati Ascor Chimici.


Tabella 10: Residui PAR di prodotti similari presenti sul mercato.


Tabella 11: Determinazione della polverulenza di alcuni granulati Ascor Chimici con polverimento Heubach.



I dati riportati non costituiscono specifiche dei prodotti e si riferiscono a valori sperimentali medi.


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